Il superbonus 110% farà crescere di 16,64 miliardi di euro il valore aggiunto del Paese nel 2020-2022

Il superbonus 110% farà crescere di 16,64 miliardi di euro il valore aggiunto del Paese nel 2020-2022

Se nel periodo 2020-2022 il superbonus 110% farà crescere di 8,75 miliardi di euro la spesa per edilizia abitativa, il valore aggiunto complessivo del Paese aumenterà di 16,64 miliardi di euro.

Lo hanno calcolato Luiss Business School e OpenEconomics che hanno stimato a livello preliminare l’impatto macroeconomico del Superbonus del 110% sulle spese per interventi antisismici e di efficientamento energetico sugli edifici. La stima è stata condotta utilizzando un modello computazionale di equilibrio economico generale sviluppato da OpenEconomics.

L’impatto macroeconomico del superbonus è stato misurato separatamente per il periodo di vigenza delle detrazioni e per gli 8 anni successivi. Inoltre, è stato stimato l’effetto dell’incremento di valore del patrimonio abitativo e dei risparmi energetici e si è tenuto conto della cessione del credito d’imposta.

Lo scenario considerato – spiegano gli autori – è coerente con le previsioni del Rapporto curato dalla Camera dei Deputati in collaborazione con il CRESME, pubblicato a novembre 2020 e ipotizza che l’incremento della spesa per edilizia abitativa coincida con l’ammontare delle detrazioni fiscali utilizzate.

Superbonus 110%: valore aggiunto +16,64 miliardi in 3 anni

Su queste ipotesi, OpenEconomics ha stimato in via preliminare che, nello scenario considerato di un incremento delle spese edilizie di 8,75 miliardi di euro, si registrerebbe un incremento del valore aggiunto complessivo del Paese di 16,64 miliardi nel periodo di attuazione del provvedimento (ai quali si potrebbero aggiungere 1,91 miliardi nell’economia sommersa).

Questo incremento – spiegano – sarebbe il risultato della mobilitazione di risorse a seguito dell’incremento di domanda aggregata causato dal provvedimento. A tale incremento si sommerebbe un ulteriore incremento di 13,71 miliardi negli 8 anni successivi (oltre a 1,35 miliardi nell’economia sommersa) come risultato dei benefici prodotti dai progetti realizzati, che presenterebbero un rendimento significativo.

Anche se i risultati delle simulazioni sono incoraggianti – avvertono gli autori dello studio -, è opportuno rilevare che, per un dato incremento di spesa, le stime di breve termine sono più attendibili a differenza di quelle di lungo termine, che sono più difficili da valutare, anche perché dipendono dall’efficienza dei progetti che verranno realizzati.